Per potere intervenire efficacemente nel locale del Museo della Risiera di San Sabba alla luce dell'utilizzo misto che viene fatto comunemente dei suoi spazi (luogo dove dare informazioni attraverso la nuova mostra storica e luogo nel quale intrattenere i gruppi offrendo la visione del video introduttivo che – come è noto – rappresenta un imprescindibile momento di “sosta proficua” soprattutto per le scolaresche) e che non si può non mantenere, occorre prima di tutto limitare le interferenze acustiche che sono fonte di disturbo reciproco. La soluzione proposta è quella di ricavare al centro della Sala la zona da dedicare alla proiezione del filmato/documentario. Per fare ciò occorre maggiore spazio rispetto alla situazione attuale, spazio che si può ottenere spostando le cinque vetrine a pavimento che ora si trovano all'interno della fila di travi/colonne in legno disposte sul lato lungo della stanza dalla parte del piazzale interno posizionandole all'esterno della fila medesima. Agendo in tale modo si ottiene nella zona centrale lo spazio acconcio alla proiezione del video, e si ricava nel contempo una soluzione di simmetria complessiva che prima mancava. A questo punto occorre però isolare acusticamente la zona dedicata alle proiezioni; a tale fine si può agire in due modi, o creando un isolamento fisico attraverso la costruzione di un “box” di cristallo o acquistando strumenti tecnologici di ultima generazione di diffusione direzionale dell'audio, detti anche “docce sonore”, che sarebbero in grado di limitare fortemente se non eliminare del tutto le interferenze sonore. La proiezione del video avverrà sullo schermo segnato in azzurro nel disegno, che verrà utilizzato anche sul lato opposto, sempre come schermo su cui proiettare, stavolta un video di una decina di minuti da inserire nel plot della nuova mostra storica, come si vedrà meglio di seguito.

Il presente progetto è ispirato alle seguenti linee guida:

1. creazione dello spazio per la visione del video introduttivo al centro della sala

2.utilizzo del perimetro della stanza per fornire le informazioni essenziali alla comprensione del Luogo, anche alla luce della rimozione della mostra di Elio Apih dalla Sala delle commemorazioni, secondo i seguenti nodi tematici fondamentali:

  • Storia topografica del comprensorio della Risiera
  • Il monumento di Romano Boico
  • Il lager della Risiera
  • Gli spazi del lager della Risiera
  • Voci dal lager della Risiera
  • Cinque cose da sapere per capire il lager della Risiera:

1. Fascismo e fascismo di confine

2. Antisemitismo: dalla perdita dei diritti alla Shoah

3. Guerra e occupazione nazista

4. Lotta partigiana

5. Deportazioni (dal Litorale Adriatico)

 

  • Il processo per i crimini della Risiera
  • La Risiera oggi, come museo e come monumento
  • Alcune storie di deportazione
  • Biografie di persone passate per la Risiera, come vittime, ma anche come carnefici

 

3. utilizzo delle dieci vetrine a pavimento per raccontare altrettante biografie, sia di vittime che di persecutori, strettamente collegate alla vicenda del lager della Risiera

4. suddivisione del plot della nuova mostra storica in tre livelli, da segnalare in forma grafica e/o cromatica attraverso indicazione del percorso a parete o a pavimento, contenenti ciascuno quantità differenti e crescenti di informazioni secondo la disponibilità di tempo e la tipologia e volontà del visitatore:

  • primo livello: lettura dei testi e visione di una parte dei materiali multimediali presenti in sala
  • secondo livello: lettura dei testi e visione di tutti i materiali multimediali presenti in sala
  • terzo livello: livello precedente più contenuti ulteriori collocati su monitor touch screen o cloud

Domenica 31 gennaio 2016, alle ore 11.00, sarà inaugurato il nuovo allestimento della sala museo della Risiera di San Sabba – Monumento nazionale, in via Palatucci 5 a Trieste.
Ad oltre quarant’anni dall’allestimento originario, la sala del museo della si rinnova grazie ad un intervento che, pur nel rispetto e nella valorizzazione degli ambienti ed arredi originari, di fornire una comunicazione corretta, approfondita ed aggiornata della storia della Risiera grazie all’ausilio di apparati esplicativi tradizionali e tecnologici.
L’intervento è stato curato dal Civico museo della Risiera di San Sabba, Monumento nazionale, in collaborazione con Aned – Associazione italiana ex deportati Trieste, Anpi – Associazione nazionale partigiani d’Italia Trieste, Cdec – Centro di documentazione ebraica contemporanea di Milano, Comunità ebraica di Trieste, IRSML FVG – Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia, Istituto tecnico statale “G. Deledda – M. Fabiani” e Narodna in študijska knjižnica / Biblioteca nazionale slovena e degli studi.
Il nuovo allestimento si snoda lungo il perimetro della sala seguendo i seguenti nodi tematici: La Risiera di San Sabba; Il Lager della Risiera; Gli spazi del lager; Antefatti e contesto storico; Il processo; Il monumento nazionale e il museo. Sono stati riorganizzati gli spazi ed è stata creata una nuova mostra storica multimediale costituita da testi, oggetti, documenti, opere d’arte e contenuti multimediali, oltre ad un un plastico del comprensorio della Risiera, realizzato dagli studenti dell’Istituto “Max Fabiani”, che la raffigura nel momento della sua massima estensione topografica. Al centro della sala uno spazio è dedicato inoltre alla visione di filmati, presentazioni e conferenze. Postazioni multimediali accolgono le biografie di alcuni uomini e donne che passarono in Risiera tra il 1943 e il 1945.
L’intervento di riallestimento e riqualificazione è stato possibile anche grazie ad un finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri e al altri contributi delle Fondazioni Casali – Fondazione benefica Kathleen Foreman Casali Trieste, nonché dalle piccole somme lasciate ogni giorno dai visitatori dellea Risiera.
Il progetto scientifico è di Francesco Fait per la direzione della dott.ssa Maria Masau Dan ed  è stato sostenuto da un comitato scientifico composto da:Tullia Catalan, Franco Cecotti, Francesco Fait, Martina Humar, Maria Masau Dan, Tristano Matta, Dunja Nanut, Cristina Roggi, Michele Sarfatti, Anna Maria Vinci. II testi sono redatti da Giorgio Liuzzi e tradotti in lingua slovena e inglese da Ingrid Cotic.Il progetto di allestimento è di Corrado Pagliaro e il progetto grafico di Roberto Duse.

 




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