La rivista/The Journal


Qualestoria

Rivista di storia contemporanea / Journal of Contemporary History

ISSN 0393-6082 (edizione cartacea fino al 2025 / print edition, until 2025)

e-ISSN XXXX-XXXX

Rivista semestrale ad accesso aperto / Biannual Open Access Journal

Pubblicata da EUT Edizioni Università di Trieste / Published by EUT Edizioni Università di Trieste

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Open Access Policy

 

La rivista

La rivista Qualestoria nasce nel 1973 come «Bollettino dell'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli-Venezia Giulia». La rivista ha mantenuto il nome di «Bollettino dell'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli-Venezia Giulia» fino al 1978, anno in cui ha assunto ufficialmente il nome attuale, Qualestoria.

Qualestoria è stata riconosciuta dall’Anvur come rivista di classe A nel settore 11/A3 e scientifica per l’intera area 11.

Qualestoria è una rivista scientifica di storia contemporanea che dedica particolare attenzione alla storia dell’area alto-adriatica, delle regioni di frontiera e dell’Europa centro-orientale e balcanica. La rivista promuove studi di storia politica, sociale, culturale e internazionale, con particolare attenzione alle prospettive comparative e transnazionali.

La rivista è attualmente composta da 5 sezioni:

La sezione monografica, che contiene articoli (compresi tra 40.000 e 60.000 caratteri) dedicati a un tema specifico. Gli articoli di questa sezione sono sottoposti a procedure di valutazione a doppio cieco.

La sezione “Studi e ricerche” ospita articoli (compresi tra 40.000 e 60.000 caratteri) a tema libero. Gli articoli di questa sezione sono sottoposti a procedure di valutazione a doppio cieco.

La sezione “Documenti e problemi”, costituita da documenti storici commentati (compresi tra 30.000 e 60.000 caratteri). Gli articoli di questa sezione non sono sottoposti a valutazione a doppio cieco.

La sezione “Messa a fuoco”, costituita da un confronto fra studiosi intorno a un tema. 

La sezione “Note critiche” (comprese tra 5.000 e 7.500 caratteri), contiene recensioni di libri editi da non più di tre anni. I contributi di questa sezione non sono sottoposti a peer review. 

 

Direttore scientifico

Stefano Santoro

Vicedirettrice scientifica

Giulia Caccamo

Direttore responsabile

Pierluigi Sabatti

SEGRETERIA DI REDAZIONE

Coordinatore editoriale

Jacopo Bassi

Caporedattrice

Diana Verch

Responsabile della sezione "Messa a fuoco"

Giuliana Ferrisi

COMITATO SCIENTIFICO

Patrizia Audenino, Pamela Ballinger, Alberto Basciani, Giuseppe Battelli, Marco Bellabarba, Andrea Dessardo, Gabriele D’Ottavio, Paolo Ferrari, Filippo Focardi, Aleksej Kalc, Gabriele Mastrolillo, Georg Meyr, Giorgio Mezzalira, Marco Mondini, Gloria Nemec, Egon Pelikan, Paolo Pezzino, Giovanna Procacci, Silvia Salvatici, Stefano Santoro, Marta Verginella, Rolf Wörsdörfer

COMITATO DI REDAZIONE

Costanza Calabretta, Andrea Dessardo, Cristina Golinelli, Davide Grippa, Patrick Karlsen, Luca G. Manenti, Enrico Miletto, Deborah Natale, Raoul Pupo, Federico Carlo Simonelli, Fabio Todero, Gianluca Volpi, Salvator Žitko

 

Tutti i numeri sono consultabili nell’archivio 

 

The Journal

The journal Qualestoria was founded in 1973 as the Bollettino dell'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli-Venezia Giulia (Bulletin of the Regional Institute for the History of the Liberation Movement in Friuli-Venezia Giulia). The journal retained the name Bollettino dell'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli-Venezia Giulia until 1978, when it officially adopted its current name, Qualestoria.

Qualestoria has been recognized by the Italian National Agency for the Evaluation of Universities and Research (ANVUR) as a Class A journal in disciplinary sector 11/A3 and as a peer-reviewed scholarly journal for all disciplines within Area 11.

Qualestoria is a peer-reviewed journal of contemporary history with a particular focus on the Upper Adriatic area, border regions, and Central-Eastern and Balkan Europe. The journal promotes research in political, social, cultural, and international history, with special attention to comparative and transnational perspectives.

The journal is currently organised into five sections:

  1. Monographic Section: Features articles (ranging from 40,000 to 60,000 characters, including spaces) focused on a specific theme. Articles in this section undergo double-blind peer review.
  2. "Studi e ricerche" (Studies and Research) Section: Publishes articles on open topics (ranging from 40,000 to 60,000 characters). Articles in this section also undergo double-blind peer review.
  3. "Documenti e problemi" (Documents and Issues) Section: Comprises annotated historical documents (ranging from 30,000 to 60,000 characters). Articles in this section do not undergo double-blind peer review.
  4. "Messa a fuoco" (Focus) Section: Features scholarly debates centred around a specific theme.
  5. "Note critiche" (Critical Notes) Section: Contains book reviews (ranging from 5,000 to 7,500 characters) of works published within the last three years. Contributions in this section are not subject to peer review.

Editor-in-Chief
Stefano Santoro

Deputy Editor-in-Chief
Giulia Caccamo

Responsible Editor
Pierluigi Sabatti

EDITORIAL OFFICE
Editorial Coordinator
Jacopo Bassi

Managing Editor
Diana Verch

“Messa a fuoco” Section Editor
Giuliana Ferrisi

SCIENTIFIC ADVISORY BOARD
Patrizia Audenino, Pamela Ballinger, Alberto Basciani, Giuseppe Battelli, Marco Bellabarba, Andrea Dessardo, Gabriele D’Ottavio, Paolo Ferrari, Filippo Focardi, Aleksej Kalc, Gabriele Mastrolillo, Georg Meyr, Giorgio Mezzalira, Marco Mondini, Gloria Nemec, Egon Pelikan, Paolo Pezzino, Giovanna Procacci, Silvia Salvatici, Stefano Santoro, Marta Verginella, Rolf Wörsdörfer

EDITORIAL BOARD
Costanza Calabretta, Andrea Dessardo, Cristina Golinelli, Davide Grippa, Patrick Karlsen, Luca G. Manenti, Enrico Miletto, Deborah Natale, Raoul Pupo, Federico Carlo Simonelli, Fabio Todero, Gianluca Volpi, Salvator Žitko

 

All issues are available in the journal’s archive