Giovedì 16 aprile 2026, alle ore 17.00, Aula Magna, Isis Carducci Dante - Presentazione del Volume "Scuole, scolari e insegnanti a Trieste dal Governo Militare Alleato alla Scuola media unica" di Adriano Andri
Giovedì 16 aprile 2026, alle ore 17.00, Aula Magna, Isis Carducci Dante
via Giustiniano 3, Trieste
via Giustiniano 3, Trieste
Presentazione del Volume
Scuole, scolari e insegnanti a Trieste
dal Governo Militare Alleato alla Scuola media unica
di Adriano Andri
dal Governo Militare Alleato alla Scuola media unica
di Adriano Andri
Intervengono
Anna Maria Vinci, Irsrec FVG
Tristano Matta, Vicepresidente Irsrec FVG
Anna Maria Vinci, Irsrec FVG
Tristano Matta, Vicepresidente Irsrec FVG
Alla presenza dell’Autore
Adriano Andri, Irsrec FVG
Adriano Andri, Irsrec FVG
Per la scuola italiana l’immediato secondo dopoguerra e gli anni Cinquanta rappresentano un periodo cruciale, in cui all’impetuosa espansione della scolarità e alla nuova realtà politica dell’Italia repubblicana si contrappongono la rigidità di una struttura istituzionale e le resistenze di mentalità e schemi culturali sempre più antiquati. Diviene sempre più chiara l’importanza dell’istruzione secondaria di primo grado, che è infatti l’obiettivo della principale riforma approvata in questi anni: l’istituzione della scuola media unica. A Trieste la situazione è condizionata dalle travagliate vicende della città: il passaggio dall’amministrazione alleata a quella italiana, il perdurare di contrasti nazionali, l’afflusso di profughi dall’Istria.
Per ricostruire l’evoluzione della scuola triestina in questo periodo – e in particolare l’espansione dell’istruzione obbligatoria – questo saggio prende le mosse da un ampio panorama degli sviluppi precedenti, dalle scuole cittadine dell’epoca austriaca alle scuole di avviamento al lavoro introdotte dal fascismo, e si sofferma poi sugli importanti interventi edilizi degli anni Cinquanta, che portano per la prima volta l’istruzione secondaria in periferia e nei sobborghi più lontani. Cerca poi di delineare un quadro della mentalità degli insegnanti, ancorati alla tradizione e spesso sconcertati, se non ostili, dinanzi al profilarsi della scuola media unica.
Per ricostruire l’evoluzione della scuola triestina in questo periodo – e in particolare l’espansione dell’istruzione obbligatoria – questo saggio prende le mosse da un ampio panorama degli sviluppi precedenti, dalle scuole cittadine dell’epoca austriaca alle scuole di avviamento al lavoro introdotte dal fascismo, e si sofferma poi sugli importanti interventi edilizi degli anni Cinquanta, che portano per la prima volta l’istruzione secondaria in periferia e nei sobborghi più lontani. Cerca poi di delineare un quadro della mentalità degli insegnanti, ancorati alla tradizione e spesso sconcertati, se non ostili, dinanzi al profilarsi della scuola media unica.