Venerdì 20 marzo 2026, alle 18:30, Circolo della Stampa di Trieste - Presentazione del volume "I colonnelli della Repubblica. Esercito, eversione e democrazia in Italia 1945-1974" di Jacopo Lorenzini

Device

Venerdì 20 marzo 2026, alle 18:30, Circolo della Stampa di Trieste

Corso Italia, 13 –Trieste

Presentazione del volume

I colonnelli della Repubblica.

Esercito, eversione e democrazia in Italia 1945-1974

di Jacopo Lorenzini

Introduce

Giulia Caccamo, Presidente Irsrec FVG

Alla presenza dell’Autore, Jacopo Lorenzini

 

All’indomani della Seconda Guerra Mondiale, l’esercito italiano è reduce dalla peggiore disfatta della sua storia. Una disfatta che non è solo militare, ma anche simbolica ed esistenziale: la monarchia è sul punto di scomparire, ogni possibilità di recuperare l’esperienza fascista è sepolta sotto due anni di sanguinosa guerra civile, e la stessa sopravvivenza delle forze armate è tutt’altro che assicurata. A partire da quella traumatica fase di riconfigurazione, che comporta l’inserimento di un corpo ufficiali rimasto orfano dei suoi tradizionali punti di riferimento nel nuovo, doppio quadro della repubblica democratica e della guerra fredda, il volume ricostruisce la storia dell’esercito nel primo ventennio dell’Italia repubblicana.

Grazie al materiale reperito in alcuni importanti archivi privati, alla ricca documentazione allegata alle sentenze dei processi sugli anni di piombo, ma soprattutto agli articoli che gli stessi ufficiali italiani pubblicano in quegli anni sulle riviste militari, sotto gli occhi del lettore prendono forma le vicende umane, professionali e politiche dei generali De Lorenzo e Aloia, Li Gobbi e Beolchini, Liuzzi e Magi Braschi, e si delineano due storie parallele. Da un lato quella della difficile trasformazione del corpo ufficiali italiano da istituzione monarchica, nazionalista e aderente alla concezione fascista dello stato autoritario, a corpo professionale repubblicano, atlantista, e almeno in parte democratico. Dall’altro quella delle teorie e delle pratiche di controguerriglia e contro sovversione elaborate nel quadro della Guerra Fredda, teorie e pratiche che pongono evidenti problemi di tenuta democratica delle forze armate. Negli anni che precedono Piazza Fontana, proprio lo scontro tra visioni del mondo confliggenti e incompatibili mette in pericolo come mai prima la coesione dell’istituzione militare italiana, introducendo nella storia dell’Italia repubblicana il fantasma del golpe e preparando il terreno culturale sul quale può attecchire la strategia della tensione.

 

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