Mercoledì 28 gennaio, ore 18.00, LIBRERIA MINERVA - Presentazione "Aventino: storia di un’opposizione al regime"
Mercoledì 28 gennaio 2026, ore 18.00, LIBRERIA MINERVA
Via S. Nicolò, 20, Trieste
si terrà la presentazione del volume
Aventino: storia di un’opposizione al regime
di Claudia Baldoli e Luigi Petrella
Claudia Baldoli, Università degli Studi di Milano Statale
in dialogo con
Gabriele Mastrolillo, Università degli Studi di Trieste - Irsrec FVG
Aventino: storia di un’opposizione al regime, di Claudia Baldoli, Luigi Petrella
Il 27 giugno 1924, in una sala di Montecitorio, l’anziano leader socialista Filippo Turati pronunciava davanti alle opposizioni parlamentari un discorso carico di turbamento, rabbia, speranza. Giacomo Matteotti era scomparso il 10 giugno e il suo corpo senza vita sarebbe stato trovato due mesi dopo. In risposta a quell’assassinio e alle violenze fasciste che si erano intensificate prima delle elezioni del 6 aprile, nacque la “secessione dell’Aventino”: i parlamentari antifascisti, radunati in un’unione eterogenea di forze, decisero di astenersi dai lavori della Camera con l’obiettivo di evitare uno scontro armato e ripristinare il funzionamento della democrazia parlamentare. Attraverso un rigoroso studio delle fonti coeve, il libro ricostruisce i drammatici eventi che ne seguirono in tutto il paese, fino alla sconfitta di quel tentativo e all’avvio della dittatura fascista. Nella memoria postuma, l’esperienza aventiniana è stata qualificata negativamente da un’immagine di immobilismo, ma come mostra il volume avviò un laboratorio di democrazia destinato a dare frutti negli anni dell’esilio e durante la Resistenza.
Claudia Baldoli
Insegna Storia contemporanea all’Università degli Studi di Milano. Tra le sue ultime pubblicazioni: Bolscevismo bianco. Guido Miglioli fra Cremona e l’Europa (1879-1954) (Morcelliana, 2021) e Italian Fascism, 1914-1945. Themes and Interpretations (Palgrave, 2023).
Luigi Petrella
Ha conseguito un dottorato in Storia all’Università di Newcastle. È autore di Staging the Fascist War. The Ministry of Popular Culture and Italian Propaganda on the Home Front (Peter Lang, 2016).
Il 27 giugno 1924, in una sala di Montecitorio, l’anziano leader socialista Filippo Turati pronunciava davanti alle opposizioni parlamentari un discorso carico di turbamento, rabbia, speranza. Giacomo Matteotti era scomparso il 10 giugno e il suo corpo senza vita sarebbe stato trovato due mesi dopo. In risposta a quell’assassinio e alle violenze fasciste che si erano intensificate prima delle elezioni del 6 aprile, nacque la “secessione dell’Aventino”: i parlamentari antifascisti, radunati in un’unione eterogenea di forze, decisero di astenersi dai lavori della Camera con l’obiettivo di evitare uno scontro armato e ripristinare il funzionamento della democrazia parlamentare. Attraverso un rigoroso studio delle fonti coeve, il libro ricostruisce i drammatici eventi che ne seguirono in tutto il paese, fino alla sconfitta di quel tentativo e all’avvio della dittatura fascista. Nella memoria postuma, l’esperienza aventiniana è stata qualificata negativamente da un’immagine di immobilismo, ma come mostra il volume avviò un laboratorio di democrazia destinato a dare frutti negli anni dell’esilio e durante la Resistenza.
Claudia Baldoli
Insegna Storia contemporanea all’Università degli Studi di Milano. Tra le sue ultime pubblicazioni: Bolscevismo bianco. Guido Miglioli fra Cremona e l’Europa (1879-1954) (Morcelliana, 2021) e Italian Fascism, 1914-1945. Themes and Interpretations (Palgrave, 2023).
Luigi Petrella
Ha conseguito un dottorato in Storia all’Università di Newcastle. È autore di Staging the Fascist War. The Ministry of Popular Culture and Italian Propaganda on the Home Front (Peter Lang, 2016).