Le Trieste del 1954
a cura di Raoul Pupo e Gabriele Mastrolillo
Le Trieste del 1954
A cura di Raoul Pupo e Gabriele Mastrolillo
Collana: Quaderni 56
Copertina: L’Hotel Excelsior, Trieste, 26 ottobre 1954, Archivio Mastrociani Todero, Album
fotografico di Nevio Mastrociani
Si ringraziano Erica Mastrociani e Fabio Todero per aver concesso la pubblicazione
di questa fotografia e di quelle contenute nel volume.
ISBN: 9788898796427
pp. 223; ill.
€ 22,00
Il 26 ottobre 1954 i bersaglieri entrarono a Trieste fra un tripudio di folla mentre il 4 novembre una marea umana assistette alla parata militare alla presenza del Presidente della Repubblica Luigi Einaudi. Non c’è alcun dubbio su dove battesse il cuore della maggior parte dei triestini, ma il capoluogo giuliano era tutt’altro che abitato da una comunità monolitica. Nel decennio di “destino sospeso” si erano approfondite precedenti linee di frattura e se ne erano aperte di nuove. Trieste era una realtà composita, in cui si intrecciavano varie identità, talvolta compresenti nei medesimi gruppi ed individui, talaltra incompatibili. In occasione del 70° anniversario del ritorno dell’Italia a Trieste, l’Istituto regionale per la storia della Resistenza e dell’Età contemporanea nel Friuli Venezia Giulia (Irsrec Fvg) ha organizzato, in collaborazione con il Circolo della stampa e la Biblioteca nazionale slovena e degli studi (Narodna in študijska knjižnica) di Trieste, un incontro di studi, svoltosi al Circolo della stampa di Trieste il 13 dicembre 2024, per riflettere sulle reazioni delle principali anime politiche cittadine al passaggio della città e della Zona A del Territorio libero di Trieste sotto amministrazione civile italiana, di cui questo volume è l’esito.
Raoul Pupo è stato docente di Storia contemporanea presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università degli Studi di Trieste. I suoi campi di ricerca principali sono le relazioni italo-jugoslave, le occupazioni militari italiane nel Novecento, gli spostamenti forzati di popolazioni in Europa, la storia della frontiera adriatica. Tra le sue monografie, Il lungo esodo, Rizzoli, Milano 2005 (seconda ed. aggiornata 2022), Trieste ’45, Laterza, Roma-Bari 2010, Fiume città di passione, Laterza, Roma-Bari 2018, Adriatico amarissimo, Laterza, Roma-Bari 2021, Italianità adriatica, Laterza Roma-Bari 2025.
Gabriele Mastrolillo, dottore di ricerca in Storia dell’Europa presso l’Università Sapienza di Roma, è assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi di Trieste e direttore scientifico dell’Irsrec Fvg. Abilitato alle funzioni di professore di II fascia nel settore Storia contemporanea, si occupa di storia del movimento comunista italiano e transnazionale, storia del socialismo italiano nel periodo interbellico e storia politica della frontiera altoadriatica dal primo dopoguerra agli anni Settanta. Tra le sue pubblicazioni si segnalano le monografie Alfonso Leonetti nel socialismo e nel comunismo italiano (1913-1930), Cacucci, Bari 2018; La dissidenza comunista italiana, Trockij e le origini della Quarta Internazionale. 1928-1938, Carocci, Roma 2022 (trad. inglese in parte rivista e ampliata Routledge, New York-London 2026) e la curatela (con Marion Labeÿ) del volume Altri comunismi italiani. Dissidenze e alternative al PCI da Livorno al Sessantotto, Accademia University Press, Torino 2024.
INDICE
Raoul Pupo e Gabriele Mastrolillo, Nota introduttiva
Gabriele Mastrolillo, Il ritorno di Trieste sotto amministrazione italiana tra storia e storiografia
Stefano Bianchini, Il contenzioso italo-jugoslavo e il Territorio libero di Trieste nel contesto internazionale multilaterale
Arrigo Bonifacio, L’indipendentismo triestino e la questione di Trieste
Anna Millo, Nazionalismo e neofascismo. Il caso del Movimento sociale italiano a Trieste (1954-1958)
Fabio Todero, Il neoirredentismo e la questione di Trieste
Raoul Pupo, Gli istriani
Patrick Karlsen, Tra nazionalismi e internazionalismo. Il movimento comunista a Trieste nel secondo dopoguerra (1945-1954)
Ivo Jevnikar, Le “Trieste del 1954” e gli sloveni d’ispirazione cattolica e liberale
Štefan Čok, La sinistra slovena e il Memorandum di Londra
Ravel Kodrič, L’intellettualità slovena triestina e la spartizione del TLT
Nota introduttiva
Raoul Pupo e Gabriele Mastrolillo
Il 26 ottobre 1954 i bersaglieri entrarono a Trieste fra un tripudio di folla mentre il 4 novembre una marea umana assistette alla parata militare alla presenza del Presidente della Repubblica Luigi Einaudi. Non c’è alcun dubbio su dove battesse il cuore della maggior parte dei triestini, ma il capoluogo giuliano era tutt’altro che abitato da una comunità monolitica. Nel decennio di “destino sospeso” si erano approfondite precedenti linee di frattura e se ne erano aperte di nuove. Trieste era una realtà composita, in cui si intrecciavano varie identità, talvolta compresenti nei medesimi gruppi ed individui, talaltra incompatibili. In occasione del 70° anniversario del ritorno dell’Italia a Trieste, l’Istituto regionale per la storia della Resistenza e dell’Età contemporanea nel Friuli Venezia Giulia (Irsrec Fvg) ha organizzato, in collaborazione con il Circolo della stampa e la Biblioteca nazionale slovena e degli studi (Narodna in študijska knjižnica) di Trieste, un incontro di studi, svoltosi al Circolo della stampa di Trieste il 13 dicembre 2024, per riflettere sulle reazioni delle principali anime politiche cittadine al passaggio della città e della Zona A del Territorio libero di Trieste (TLT) sotto amministrazione civile italiana, ponendo fine a una situazione di stallo e incertezza iniziata nel 1945. A organizzare l’evento sono stati Raoul Pupo e Gabriele Mastrolillo; Pupo vi ha partecipato anche in veste di relatore, accanto a Stefano Bianchini, Ivo Jevnikar, Arrigo Bonifacio, Anna Millo, Fabio Todero, Štefan Čok, Patrick Karlsen e Ravel Kodrič.
Visto il buon esito dell’evento, i due promotori hanno deciso di dar vita a questo volume collettaneo che raccoglie le relazioni presentate in quella sede, opportunamente ampliate e modificate per trasformarle in contributi capaci di offrire un quadro a tutto tondo delle diverse componenti nazionali, politiche e sociali della comunità triestina nel momento del ritorno del capoluogo giuliano sotto l’amministrazione italiana.
Nello specifico, Stefano Bianchini ha esaminato il contesto internazionale entro il quale maturò la composizione del contenzioso italo-jugoslavo sul TLT ed ha approfondito l’incidenza della stipula del Memorandum di Londra del 1954 sugli indirizzi di politica estera dell’Italia e della Jugoslavia. Arrigo Bonifacio, invece, si è occupato della parabola dei movimenti indipendentisti, Anna Millo del Movimento sociale italiano, Fabio Todero del neo-irredentismo, mentre Raoul Pupo e Patrick Karlsen si sono focalizzati rispettivamente sul ruolo degli esuli istriani a Trieste e sulle complesse dinamiche del Partito comunista giuliano. Ivo Jevnikar e Štefan Čok, invece, si sono occupati della comunità slovena della Zona A del TLT – rispettivamente di quella di ispirazione cattolica e liberale e di quella d’ispirazione marxista –mentre Ravel Kodrič si è soffermato sulle reazioni dell’intellettualità slovena triestina alla prospettiva del ritorno dell’amministrazione italiana. Tali contributi sono anticipati da un saggio introduttivo di Gabriele Mastrolillo, che ripercorre a grandi linee la storia del lungo dopoguerra triestino (1945-1954) con particolare attenzione alla dimensione storiografica.
Come il lettore facilmente potrà vedere, il presente volume non ha alcuna pretesa di esaustività. L’intento dei promotori dell’incontro di studi era quello in primo luogo di verificare lo stato dell’arte su di una storia che presenta ancora molti nodi ancora da esplorare e, conseguentemente, di stimolare dialogo e ricerche. Ci auguriamo che lo stimolo venga accolto.
Gli autori e le autrici
Stefano Bianchini è uno studioso indipendente, già professore ordinario presso l’Università di Bologna e ora in pensione. Esperto di storia e politica dei Balcani, ha diretto numerosi progetti formativi a forte carattere internazionalista e collaborato come consulente del Tribunale penale per i crimini di guerra nella ex Jugoslavia. Fra le sue pubblicazioni più recenti: Liquid Nationalism and State Partitions in Europe, Edward Elgar, Edward Elgar Publishing, London-New York 2017; Rekindling the Strong State in Russia and China, co-curatela con A. Fiori, Brill, Leiden 2020. Ha altresì curato Italy, Yugoslavia, and the Controversy over the Adriatic Region, 1915-1920, Routledge, New York-London 2025.
Arrigo Bonifacio si è laureato in Scienze internazionali e diplomatiche presso l’Università degli Studi di Trieste (polo di Gorizia) e ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia dell’Europa presso la Sapienza Università di Roma. Si occupa di storia della politica estera italiana, con particolare riferimento alle aree di confine. Tra le sue ricerche si segnala il volume Italiani ritrovati. Le relazioni italo-jugoslave e l’origine della collaborazione fra Unione degli Italiani dell’Istria e di Fiume e Università Popolare di Trieste, Centro di ricerche storiche di Rovigno, Rovigno-Rovinj 2024.
Štefan Čok ha conseguito la laurea specialistica in Storia della società e della cultura contemporanea presso l’Università degli Studi di Trieste e il dottorato di ricerca in Storia dell’Europa e del Mediterraneo presso l’Università del Litorale di Capodistria-Koper (Slovenia). Dal 2015 lavora presso la Sezione di Storia ed Etnografia della Narodna in študijska knjižnica – Biblioteca Nazionale Slovena e degli Studi. È autore di due monografie, Eos iiciamus foras! Spodili jih bomo! Italijanska liberalnacionalna stranka v Trstu 1882–1908, Annales ZRS – SloRI, Koper-Trieste 2019 e L'occasione mancata – PCI e minoranza slovena fra legge di tutela e trattato di Osimo 1970-1980, Aracne, Roma 2021.
Ivo Jevnikar, giornalista, già caporedattore della Redazione slovena della RAI, segretario regionale della Slovenska skupnost (Unione Slovena) negli anni 1986-1994 e suo consigliere regionale (1992-1993), attualmente presidente della casa editrice Mladika e della Biblioteca Dušan Černe, ha pubblicato diverse ricerche storiche sull’area di contatto italo-slovena.
Gabriele Mastrolillo, dottore di ricerca in Storia dell’Europa presso l’Università Sapienza di Roma, è assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi di Trieste e direttore scientifico dell’Irsrec Fvg. Abilitato alle funzioni di professore di II fascia nel settore Storia contemporanea, si occupa di storia del movimento comunista italiano e transnazionale, storia del socialismo italiano nel periodo interbellico e storia politica della frontiera altoadriatica dal primo dopoguerra agli anni Settanta. Tra le sue pubblicazioni si segnalano le monografie Alfonso Leonetti nel socialismo e nel comunismo italiano (1913-1930), Cacucci, Bari 2018; La dissidenza comunista italiana, Trockij e le origini della Quarta Internazionale. 1928-1938, Carocci, Roma 2022 (trad. inglese in parte rivista e ampliata Routledge, New York-London 2026) e la curatela (con Marion Labeÿ) del volume Altri comunismi italiani. Dissidenze e alternative al PCI da Livorno al Sessantotto, Accademia University Press, Torino 2024.
Anna Millo è stata ricercatrice di storia contemporanea presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Ha dedicato i suoi studi prevalentemente alle élite politiche e imprenditoriali nell’Adriatico nord-orientale tra impero asburgico e Italia, con particolare riguardo al nazionalismo economico.
Patrick Karlsen insegna Storia contemporanea presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università degli Studi di Trieste. I suoi campi di ricerca principali sono la storia del movimento comunista internazionale, la regione altoadriatica di frontiera, il ruolo degli intellettuali nelle culture politiche del Novecento. Tra le sue pubblicazioni, Frontiera rossa. Il Pci, il confine orientale e il contesto internazionale 1941-1955, Leg, Gorizia 2011; Vittorio Vidali. Vita di uno stalinista (1916-1956), il Mulino, Bologna 2019; la curatela del Dizionario della Resistenza alla frontiera alto-adriatica. Eventi, luoghi, protagonisti, Gaspari, Udine 2022.
Ravel Kodrič, insegnante di pianoforte presso la scuola di musica Marij Kogoj della Glasbena Matica di Trieste, interprete diplomatico e di conferenza presso le Istituzioni Europee, già docente a contratto della materia agli atenei di Trieste e di Udine, già consigliere comunale e provinciale a Trieste per il Partito Comunista Italiano, traduttore ed interprete, negli anni Novanta, della Commissione bilaterale italo-slovena sui rapporti politici e culturali fra le due nazioni, consulente per la collaborazione internazionale presso la giunta regionale presieduta da Riccardo Illy, cultore di storia con particolare riguardo ai temi inerenti al movimento operaio e alla lotta antifascista.
Raoul Pupo è stato docente di Storia contemporanea presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università degli Studi di Trieste. I suoi campi di ricerca principali sono le relazioni italo-jugoslave, le occupazioni militari italiane nel Novecento, gli spostamenti forzati di popolazioni in Europa, la storia della frontiera adriatica. Tra le sue pubblicazioni, Il lungo esodo, Rizzoli, Milano 2005, Trieste ’45, Laterza, Roma-Bari 2010, Fiume città di passione, Laterza, Roma-Bari 2018, Adriatico amarissimo, Laterza, Roma-Bari 2021.
Fabio Todero, dottore di ricerca in Italianistica, è ricercatore dell’Irsrec Fvg. Si occupa da tempo della Grande guerra e della sua memoria, di storia della Venezia Giulia e, in genere, di storia della frontiera adriatica. Organizzatore di convegni, curatore di mostre, di progetti scientifici e volumi, ha pubblicato tra l’altro: Pagine della Grande guerra. Scrittori in grigioverde, Mursia, Milano 1999; Le metamorfosi della memoria. La Grande guerra tra modernità e tradizione, Del Bianco, Udine 2002; Morire per la Patria. I volontari del Litorale austriaco nella Grande guerra, Gaspari, Udine 2005, Una violenta bufera. Trieste 1914, Irsml Fvg, Trieste 2013; con L.G. Manenti, Di un’altra Italia: miti, riti e simboli dell’impresa fiumana, Gaspari, Udine 2021; Terra irredenta terra incognita. L’ora delle armi al confine orientale italiano 1914-1918, Laterza, Bari-Roma 2023; La patria alla frontiera. Storia dell’irredentismo adriatico, Laterza, Bari-Roma 2023.