a cura di Davide Grippa Jérémy Guedj, Stefanie Prezioso e Jean-Paul Pellegrinetti


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Qualestoria, anno LIII, n. 1, Giugno 2025


Fascismo e antifascismo nello spazio mediterraneo

 

 

 

 

 

 

 

 SOMMARIO

Stefano Santoro Nota introduttiva      9

 

Il fascismo e l’emigrazione
a cura di Jérémy Guedj, Stefanie Prezioso e Jean-Paul Pellegrinetti

Jérémy Guedj

Stefanie Prezioso

Jean-Paul Pellegrinetti

Introduzione

 

11

 

Sylvain Gregori

 

«Un esilio in patria»: l’impegno irredentista e fascista di Anton Francesco Filippini attraverso «L’Idea Còrsa»

 

15

Nicola Labanca

Gli italiani nel Mediterraneo in «L’Azione coloniale», rivista ufficiale fascista degli anni Trenta

 

29

Anastasia Koukouna

Gli italiani di Patrasso durante  il periodo fascista 1923-1945

 

45

Clément Luy

Realtà e rappresentazioni dello sport all’estero e nelle colonie sotto il fascismo italiano (1931-1939)

 

59

François Dumasy

Italianità, fascistizzazione  e categorie giuridiche  in Libia sotto la colonizzazione  italiana

 

75

Martino Oppizzi                                                                                                                        Un laboratorio di «consenso totalitario»? Scuole italiane all’estero, regime fascista e conquista dell’infanzia   91
Jean-Paul Pellegrinetti «Tu sei italiano, devi restare italiano». Il fascismo e la comunità italiana in Corsica, 1922-1943   107
Marco Cini                                                                                                                                         «Emigrare il meno che sia possibile». Note sull’emigrazione italiana nella stampa periodica fascista    123
Deborah Paci                                                         I Fasci italiani all’estero nelle pagine de «Il Legionario»    153
Jérémy Guedj                                                                                                                                                                                    Gli italiani e il fascismo in Marocco nel periodo tra le due guerre: una diffusione superficiale all’interno di una comunità di formazione tardiva    157

 

L’antifascismo azionista
a cura di Davide Grippa

 

Davide Grippa

Introduzione. La cultura politica azionista: antifascismo, Resistenza, democrazia

 

173

  

Paolo Soddu

L’azionismo dopo il Partito d’Azione

 

179

  

Iara Meloni

L’occhio dello storico. Bianca Ceva dalla Resistenza all’Insmli

 

199

  

Patrick Karlsen

Il Partito d’Azione, la “questione di Trieste” e la ricerca della patria antifascista

 

219

  

Mauro Canali

Ferruccio Parri e l’Ovra

 

241

 

Studi e ricerche

 Deborah Natale

La Risoluzione dell’Assemblea di Podgorica: una tappa della questione montenegrina

 

255

  

traduzione a cura di Deborah Natale 

La Risoluzione della Grande assemblea nazionale del popolo  serbo in Montenegro

 

265

  

Jacopo Bassi

La praxis del 1928, pietra miliare  della catastrofe d’Asia minore

 

261

  

a cura di Jacopo Bassi

La praxis del 4 settembre 1928

 

271

 

Messa a fuoco

a cura di Giuliana Ferrisi

Transizioni democratiche                                                       Interventi di Costanza Calabretta,  Giulia Quaggio, Stefano Bottoni   285

Note critiche

 Alessandro Barile

Rassegna bibliografica: Le singolari forme politico-culturali del comunismo italiano. Roberto Fineschi, Nel labirinto. Italo Calvino filosofo, La scuola di Pitagora, Napoli 2025; Sebastian Mattei, Fabrizio Rufo, Giovanni Berlinguer. Gli studi e l’impegno politico, Carocci, Roma 2024; Giuseppe Vacca, Astratti furori e senso della storia. Politica e cultura nella sinistra italiana  (1945-1968), Viella, Roma 2025

 

299

  

Andrea Ricciardi

Gabriele Mastrolillo, La dissidenza comunista italiana, Trockij e le origini della Quarta Internazionale. 1928-1938, Carocci, Roma 2022

 

305

  

Fabrizio La Manna

Nicola Camilleri, Una cultura delle armi. Identità maschile e società di tiro nell’Impero tedesco (1871-1914), Carocci, Roma 2024

 

309

  

Stefano Santoro

Alberto Basciani, L’impero nei Balcani. L’occupazione italiana dell’Albania 1939-1943, Viella, Roma 2022

 

311

  

Antonio D’Alessandri

Emanuela Costantini, Carlo Fasciotti e la vita politica italiana ed europea (1870-1958), Rubbettino, Soveria Mannelli 2024

 

315

 Cecilia Molesini

Jan Mohnhaupt, Lo zoo degli altri. Un’incredibile storia vera nella Berlino della Guerra Fredda, Bollati Boringhieri, Torino 2023

 

319

  

Anna Millo

Frediano Sessi, Quando imparammo la paura. Vita di Laura Geiringer sopravvissuta ad Auschwitz, Marsilio, Venezia 2025

 

323

  

Francesco Frizzera

Fabio Todero, Terra irredenta, terra incognita. L’ora delle armi al confine orientale d’Italia 1914-1918, Laterza, Roma-Bari 2023

 

329

  

Pietro Domenico Scalzo

Luciano Cheles, Iconografia della destra. La propaganda figurativa da Almirante a Meloni, Viella, Roma 2023

 

333

 Danilo Kovač

Milan Gulić, Jugoslovenska država    1918-2006, Istituto di storia Institut za    savremenu istoriju, Beograd 2023

 

335

  

Nicolò Serpentini

Simone A. Bellezza, Identità ucraina. Storia del movimento nazionale dal 1800 a oggi, Laterza, Roma-Bari 2024

 

339

  

Jacopo Bassi

Lorenzo Venuti, Hungary as a Sport Superpower. Football from Horthy to Kádár (1924-1960), De Gruyter, Oldenbourg-Berlin 2024

 

345

  

Arrigo Bonifacio

Simone Malavolti, Nazionalismi e “pulizia etnica” in Bosnia-Erzegovina: Prijedor (1990-1995), Pacini Editore, Ospedaletto 2024

 

349

 

 

Gli autori di questo numero

Mauro Canali, già docente di Storia contemporanea all’Università di Camerino, è autore di numerose opere, tra cui: Il delitto Matteotti (il Mulino, Bologna 1997), vincitore del Premio Walter Tobagi, tradotto in inglese (The Matteotti Murder and Mussolini, London-New York, Palgrave, 2024); Le spie del regime (il Mulino, Bologna 2004), vincitore del Premio Bruno Buozzi; Il tradimento. Gramsci Togliatti e la verità negata (Marsilio, Venezia 2013), vincitore del Premio Internazionale Capalbio 2014; La scoperta dell’Italia. Il fascismo raccontato dai corrispondenti americani (Marsilio, Venezia 2017), vincitore del Premio Fiuggi Storia 2017. Ha tenuto seminari e conferenze in molte università straniere, ed è stato visiting professor alla Harvard University. Fa parte del comitato scientifico di Rai Storia ed è advisor della American Academy of Rome. Ha curato nel 2024 la mostra “G. Matteotti. Vita e morte di un padre della democrazia”, a Roma Palazzo Braschi, in occasione del centenario della morte di Giacomo Matteotti.

Marco Cini è professore associato di Storia economica presso il Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Pisa. I suoi interessi di ricerca riguardano l’economia e la scienza economica durante il fascismo, la storia delle culture economiche dell’Ottocento e del Novecento, e lo sviluppo regionale italiano e mediterraneo. Fra i suoi lavori più recenti figurano: M. Cini (a c. di), Un laboratorio economico del fascismo. La Scuola di Scienze corporative dell’Università di Pisa (1928-1944), FrancoAngeli, Milano 2022; M. Cini, Programmazione economica e socialismo italiano nel dibattito degli anni Sessanta, in «Il pensiero economico italiano», 2 (2024), pp. 93-116.

François Dumasy è docente di storia contemporanea presso l’Istituto di studi politici di Aix-en-Provence (ScPo Aix) e membro del laboratorio Mesopolhis. È stato direttore di studi per l’epoca moderna e contemporanea della Scuola francese di Roma. Nel 2022 ha pubblicato una storia della Tripoli coloniale. I suoi lavori vertono sulla colonizzazione in Libia e in Algeria. Attualmente sta lavorando sugli aiuti internazionali per l’infanzia in Italia durante e successivamente alla seconda guerra mondiale.

Sylvain Gregori è capo conservatore del Museo di Bastia (Corsica, Francia). Ha conseguito un dottorato in storia ed è ricercatore associato presso il Centre de la Méditerranée moderne et contemporaine dell’università di Nice-Côte-d’Azur. I suoi interessi di studio si concentrano sulla storia della Corsica dal XIX al XX secolo all’interno dello spazio mediterraneo. Ha curato numerose mostre temporanee ed è autore di diversi lavori e articoli scientifici, incentrati principalmente sull’approccio della storia antropologica.

Davide Grippa insegna Storia contemporanea e Storia dell’opinione pubblica all’Università l’Orientale di Napoli. È stato borsista dell’Istituto Italiano per gli Studi Storici di Napoli e collabora con la Fondazione Treccani Cultura. Tra le sue più recenti pubblicazioni G. Matteotti, Contro ogni forma di violenza (Einaudi, Torino 2024), e, insieme a Clemente Volpini, Apologia del fascismo. Passato e presente di un reato politico (Einaudi, Torino 2025).

Jérémy Guedj è maître de conférences in storia contemporanea presso l’Université Côte-d’Azur, membro del Centre de la Méditerranée moderne et contemporaine (CMMC) e caporedattore dei «Cahiers de la Méditerranée». Le sue ricerche si concentrano sulle minoranze e sulla loro circolazione in Francia e nel Mediterraneo, nonché sulle relazioni franco-italiane. Tra le sue pubblicazioni su questi temi vi sono: Le Miroir des désillusions. Les Juifs de France et l’Italie fasciste (1922-1939), Classiques Garnier, Paris 2011 (riedito nel 2023).

Patrick Karlsen è professore associato di Storia contemporanea presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Trieste. Borsista post-doc dell’Istituto italiano per gli studi storici “Benedetto Croce” di Napoli dal 2009 al 2012, nel 2013 è stato visiting research fellow presso l’Inštitut za novejšo zgodovino di Lubiana (SLO). Dal 2016 al 2024 ha occupato il ruolo di direttore scientifico dell’Istituto regionale per la storia della Resistenza e dell’Età contemporanea nel Friuli Venezia Giulia (Irsrec Fvg). I suoi campi di ricerca principali sono la storia del movimento comunista internazionale, la regione alto-adriatica di frontiera, il ruolo degli intellettuali nelle culture politiche del Novecento. Tra le sue pubblicazioni, figurano: Frontiera rossa. Il Pci, il confine orientale e il contesto internazionale 1941-1955 (Leg, Gorizia 2011); Vittorio Vidali. Vita di uno stalinista (1916-1956) (il Mulino, Bologna 2019); (a c. di), Dizionario della Resistenza alla frontiera altoadriatica. Eventi, luoghi, protagonisti (Gaspari, Udine 2022).

Anastasia Koukouna è una storica. Ha lavorato come assistente alla didattica e alla ricerca presso l’Università di Losanna, dove ha discusso la sua tesi di dottorato dal titolo La Grecia libera, 1947-1949: uno Stato comunista nella campagna greca durante la guerra civile? nel giugno 2021. I suoi interessi di ricerca includono il fascismo e il comunismo nei paesi dell’Europa meridionale.

Nicola Labanca insegna Storia contemporanea all’Università di Siena. Nel 2025 ha ricevuto il Premio Lincei-Feltrinelli per la Storia. Fra le sue ultime pubblicazioni, nel campo dell’articolo qui pubblicato: Studi storici sul colonialismo italiano. Bibliografia (2000-2024) (FrancoAngeli, Milano 2024); Oltremare. Storia dell’espansione coloniale italiana (nuova edizione, il Mulino 2025). Ha inoltre curato Una diversa narrazione del passato coloniale. Studi su Angelo Del Boca (FrancoAngeli, Milano 2024).

Clément Luy è docente di italiano e di storia dello sport all’Università di Rouen Normandie. Ha discusso una tesi di dottorato sul ciclismo italiano durante il Ventennio fascista alla Scuola Normale Superiore di Lione. È stato borsista dell’École française de Rome (2022-2024) e fa parte del Comitato europeo di storia dello sport (CESH) e della Società italiana di storia dello sport (SISS).

Iara Meloni si è addottorata in Studi storici presso l’Università degli Studi di Milano. Si occupa di storia politica e culturale della Resistenza e ha collaborato con la rete regionale degli Istituti Storici della Resistenza “F. Parri” e con il Museo della Resistenza Piacentina. È autrice di: Memorie resistenti. Le donne raccontano la Resistenza nel Piacentino (Le Piccole Pagine, Piacenza 2015); Un’altra giustizia. La Corte di assise straordinaria di Piacenza (1945-1947) (Le Piccole Pagine, Piacenza 2019); con Giovanni Battista Menzani, Ribelli all’ombra della Pietra. La Resistenza in Val Trebbia (Officine Gutenberg, Piacenza 2019); Nella provincia selvaggia. Giustizia, vendetta e memoria nel «triangolo rosso» (Viella, Roma 2024).

Martino Oppizzi è attualmente ricercatore post-dottorale all’Ecole française de Rome, con un progetto sulle scuole italiane all’estero nella prima metà del XX secolo. Ha conseguito il dottorato in Storia contemporanea all’Université Paris 8, in cotutela con l’Università degli Studi di Firenze. Le sue ricerche si focalizzano sull’emigrazione italiana in Tunisia, sulle comunità ebree sefardite in epoca contemporanea e sulla diffusione del fascismo nel bacino mediterraneo e tra gli emigrati. La sua tesi è stata pubblicata nel 2022 con il titolo Les juifs italiens de Tunisie pendant le fascisme. Une communauté à l’épreuve (1921-1943) (Presses Universitaires de Rennes, Rennes 2022).

Deborah Paci è professoressa associata presso l’Università di Modena e Reggio Emilia. Tra i suoi interessi di ricerca vi sono i fascismi in Europa, i nazionalismi, gli studi insulari e la Digital Public History. Ha pubblicato, oltre a numerosi articoli su rivista, alcune monografie: Corsica fatal, Malta baluardo di romanità. L’irredentismo fascista nel mare nostrum (1922-1942) (Le Monnier Università, Firenze Milano, 2015); L’arcipelago della pace. Le isole Åland e il Baltico (XIX-XXI sec.) (Unicopli, Milano 2016); Between the Seas. Island Identities in the Baltic and Mediterranean Seas (Bloomsbury Academic, London 2023).

Jean-Paul Pellegrinetti è professore di storia contemporanea presso l’Université Côte d’Azur de Niceè direttore del Centre de la Méditerranée moderne et contemporaine (CMMC) e direttore scientifico delle riviste «Cahiers de la Méditerranée» e «Études Corses». È inoltre membro del Comité d’Histoire Parlementaire et Politique (CHPP) e della Société Française d’Histoire Politique (SFHPo). Dal 2021 coordina il programma di ricerca Europe et fascisme italien: transnationalisme, circulations et réseaux (1922-1943), finanziato dall’Agence Nationale de la Recherche (ANR).

Stefanie Prezioso è docente di storia contemporanea alla Facoltà di scienze sociali e politiche dell’Università di Losanna. I suoi lavori vertono principalmente sulla generazione del 1914, sulla questione dell’esilio politico, sul fascismo e l’antifascismo e gli usi pubblici e politici della storia. È specialista di storia dell’Italia contemporanea. È autrice, tra l’altro, di Découvrir l’antifascisme (Éditions sociales, Paris 2025).

Paolo Soddu insegna Storia contemporanea e Storia dei partiti politici all’Università di Torino ed è direttore culturale della Fondazione Luigi Einaudi di Torino. Tra i suoi lavori Ugo La Malfa. Il riformista moderno (Carocci, Roma 20093), La via italiana alla democrazia. Storia della Repubblica 1946-2013 (Laterza, Roma-Bari 2017), la curatela dei Diari di Luigi Einaudi (Laterza, Roma-Bari 1993; Einaudi, Torino 1997) e di Antonio Maccanico (il Mulino, Bologna 2014; il Mulino, Bologna 2018). Segretario-tesoriere dell’Edizione Nazionale degli Scritti di Luigi Einaudi, è in uscita il volume da lui curato per Viella Ugo La Malfa e Giovanni Spadolini: la storia e le memorie pubbliche.



Altre pubblicazioni

Scuole, scolari e insegnanti a Trieste dal Governo Militare Alleato alla Scuola media unica

Le Trieste del 1954

Emilio Stanta RICORDI INFAUSTI (1928)

Marco Dogo e i Balcani

Il porto nel cuore. Ricordi, storie e protagonisti attraverso gli occhi di un portuale

Gorizia. Ricostruzione e identità nazionali (1947-1954)

Cultura al microfono. Vita, programmi e protagonisti i Rai Radio Trieste tra 1954 e 1976

«Il Piccolo» di Teodoro Mayer

Un prefetto della Resistenza? L’operato del conte Marino Pace a Gorizia. 1943-1945

Carabinieri a Gorizia 1942-1945. Memorie degli anni bui. Edizione riveduta ed aggiornata (2021)

Quando si depongono le armi. Spunti di ricerca nell’area al confine orientale 1945-1954

Loudovikos Skarpas. Il Consolato Greco a Trieste negli anni della Shoah (1938 - 1940)

«Si soffre ma si tace». Luigi Frausin, Natale Kolarič: comunisti e resistenti

Microfisica di un movimento Economia occupata. Trieste, dicembre 1969

«Si scopron le tombe» Ricordare. commemorare, evocare i caduti della Grande guerra

Cercare giustizia. L'azione giudiziaria in transizione. Atti del convegno internazionale: Trieste, 15-16...

Guido Miglia. Rivivere l'Istria

Il bibliotecario di Ventotene Mario Maovaz: un rivoluzionario per l’Europa dei popoli e l’autonomismo...

Gli «Ottimi italiani». Assistenza e propaganda italiana in Istria (1946-1966)

Il difficile cammino della Resistenza di confine. Nuove prospettive di ricerca e fonti inedite per una storia...

Diario di un regnicolo 1915-1919. Trieste, Wagna, Katzenau, Udine, Firenze, Macerata

«Offesa all’onore della donna». Le violenze sessuali durante l’occupazione cosacco-caucasica della...

Per fame o per convinto. Storie di vita e di Resistenza nel mondo contadino. San Leonardo Valcellina 1900-1950

Massoneria e irredentismo. Geografia dell’associazionismo patriottico in Italia tra Otto e Novecento

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Violenza e repressione nazista nel Litorale Adriatico 1943-1945

Redipuglia: il Sacrario e la memoria della Grande guerra 1938-1993

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Carabinieri a Gorizia 1942-1945 Memorie degli anni bui

«La lotta è armata» Estrema sinistra e violenza: gli anni dell’apprendistato 1969-1972

La giustizia e la memoria. Luciano Rapotez, un caso giudiziario del dopoguerra

"Vita Nuova" 1945-1965. Trieste nelle pagine del settimanale diocesano

Fiume, D'Annunzio e la crisi dello Stato liberale in Italia

Storia e impegno civile. Con gli Atti della giornata di studio in ricordo di Teodoro Sala

Chi avrà Trieste? Sloveni e italiani tra due Stati

Il Fascismo italiano e gli Slavi del sud

Progettare il futuro. Le Acli di Trieste e dell'Istria 1945-1966

Orizzonti di guerra. Carso 1915-1917

Il confine scomparso. Saggi sulla storia dell'Adriatico orientale nel Novecento.

È bello vivere liberi: Ondina Peteani. Una vita tra lotta partigiana, deportazione ed impegno sociale.

Dietro la cortina di bambù. Dalla resistenza ai vietminh. Diario 1946-1958.

Le triestine. Donne volitive. Presenza e cultura delle donne a Trieste tra Ottocento e Novecento.

La seconda resistenza del CLN italiano a Pirano d’Istria nel dopoguerra (1945-1946).

Il Partito Nazionale Fascista a Trieste. Uomini e organizzazioni del potere 1919-1932.

Scuola e guerra fredda. Le istituzioni educative a Trieste 1945-1954.

«Sull’astro della miseria». Un paese e la dittatura. Concordia 1923-1939.

Trieste in guerra 1940-1945. Società e Resistenza.

Porzûs. La Resistenza lacerata.

La crisi di Trieste. Maggio-giugno 1945. Una revisione storiografica.

Fra Stalin e Tito. Cominformisti a Fiume 1948-1956.

Storia e memoria degli sloveni del Litorale. Fascismo, guerra e resistenza.

L’Austria nel Novecento dal primo al secondo dopoguerra.

Scuola e confine. Le istituzioni educative della Venezia Giulia 1915-1945.

Guadagnavo sessantun centesimi all’ora... Lavoro e lotte al Cantiere S. Rocco: Muggia 1914-1966.

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Vescovo e clero nella diocesi di Trieste- Capodistria 1938-1945.

Trieste in guerra. Gli anni 1938-1943.